EnglishFrenchGermanItalianSpanish
Il mare in zona
San Vito Lo Capo in Sicily is one of the most beautiful seaside resorts of Italy. You can find hotels, B&B, rent apartment and all the news for holiday at sea, in the heart of the Mediterranean.

Dintorni

Il B & B “Terra del Sole” si trova a Macari (o Makari), un piccolo borgo tra San Vito Lo Capo e Castelluzzo. Una zona meravigliosa proprio di fronte la magnifica Baia di Santa Margherita (Golfo di Cofano). Il tramonto che è possibile vedere da questa zona è uno spettacolo unico che regala ogni sera emozioni sempre diverse. San Vito Lo Capo è a quattro km, facilmente raggiungibile e non esageriamo se vi diciamo che siamo in una delle piu’ belle località balneari d’Italia. Ci troviamo nel cuore del Mediterraneo. Il mare è cristallino, la gente è cordiale e accogliente. Gli odori e i sapori dei nostri prodotti completeranno al meglio la vostra vacanza.

Macari gode di una posizione che vi farà apprezzare sia la campagna che il mare. Vi assicuriamo che avrete l’imbarazzo della scelta per andare a fare il bagno.

Macari è anche un’ottima base logistica per visitare il territorio circostante. Trapani, Marsala, Erice, Mazara del Vallo, Segesta, Selinunte, le isole Egadi. Luoghi affascinanti che sanno di storia, cultura e natura.

Ecco alcune informazioni utili.

Baia Santa Margherita

Ottimo esempio di turismo ecosostenibile

Sentiero Monte MonacoCosta Baia Santa Margherita

Prima di arrivare a San Vito Lo Capo, attraversata la frazione di Castelluzzo, si può ammirare uno dei tratti di costa più incontaminati della Sicilia occidentale, stiamo parlando del tratto di costa che da Monte Cofano giunge a Macari. Qui si trova la splendida Baia di Santa Margherita, affascinate per la bellezza delle sue acque e per la cornice mediterranea in cui è incastonata.

Decisamente un’ ottima alternativa alla spiaggia sanvitese nelle giornate di grecale e sicuramente una tappa imperdibile per chi ama andare alla scoperta delle bellezze naturali del nostro territorio.
La Spiaggia è servita da un piccolo bar e si possono affittare anche ombrelloni e lettini.

Grazie ad un trenino che collega il parcheggio alla costa potrete visitare anche le numerose calette di sabbia e ciottoli che si trovano tra la Baia e la vicina Riserva Naturale di Monte Cofano. Un esperienza indimenticabile per grandi e piccini.
Trasparenze mozzafiato e una natura incontaminata rendono questo angolo di costa un piccolo paradiso terrestre da cui si possono ammirare fantastici tramonti.

 

Riserva naturale dello Zingaro

 

Riserva naturale dello Zingaro
Riserva naturale dello Zingaro
Riserva naturale dello Zingaro
Riserva naturale dello Zingaro

Fra San Vito lo Capo e Scopello, sulla lunga costa dove vivono e nidificano i rapaci, si estende la Riserva Naturale dello Zingaro, una delle più famose d’ Italia.
Gli antichi greci e i latini la chiamavano “Cetaria” per l’abbondanza dei tonni che si incontravano nelle sue acque.

Raccontare, in poche parole, questi sette chilometri di costa incontaminata non è facile, piccole baie pavimentate da candidi ciottoli, un mare che si tinge di inattesi toni di verde e di azzurro, scogli appuntiti che separano le diverse spiaggette, una vegetazione che sembra specchiarsi nel mare, antiche case coloniche costruite sulla roccia si susseguono tra profumi e colori indescrivibili.

La prima cala è la più grande, vi si giunge in pochi minuti a piedi e nei mesi estivi e anche la più frequentata. Se invece, avete voglia di trascorrere dei momenti lontani dalla folla dovrete spingervi in una delle calette più lontane dove proverete l’emozione di stare in una spiaggia esclusiva.

La famosa Palma Nana, presente in tutta la zona, è il simbolo indiscusso della Riserva dello Zingaro, con questa pianta ,anticamente, venivano creati oggetti di uso quotidiano, oggi custoditi nel piccolo Museo della Riserva.
Soltanto chi ha la pazienza di giungere qui a piedi verrà ripagato dall’ emozione di immergersi in questo habitat unico, una natura incontaminata tra cui si muove tranquilla la piccola fauna endemica e volano indisturbati una quarantina di specie di uccelli.
Per i più pigri è possibile ammirarne la bellezza dal mare partecipando alle diverse escursioni in barca che partono ogni giorno dal paese.
Si arriva in 15 minuti di auto da San Vito Lo Capo, si posteggia all’ingresso e si entra nella riserva pagando un biglietto di pochi euro.

Chi desidera immergersi in una natura senza tempo, dove passato e presente si fondono armoniosamente, non potrà fare a meno di visitare la Riserva dello Zingaro.
La Riserva dello Zingaro è stata istituita nel 1981 dalla Regione Siciliana.
Perché questa zona si chiami “zingaro” non è dato sapere, di nomadi che hanno vissuto qui non c’è alcuna notizia nelle fonti storiche, che invece indicano la presenza di una colonia di lombardi nel XIII secolo.
La riserva si visita solo a piedi, nulla deve disturbare la quarantina di specie di uccelli che qui nidificano (tra questi l’Aquila del Bonelli, la Poiana, il Nibbio, il Gheppio) e la fauna endemica. Molte piante che crescono qui sono rare e caratteristiche della zona; gli alberi che vivono sulle pendici dei rilievi che ricadono nella riserva sono carrubi, olivi, frassini, qualche fusto da sughero; le piante più frequenti l’euforbia e il lentisco.
Lo Zingaro è famoso per il suo mare di un blu intenso, le sue calette silenziose e protette da rocce a picco dove il falco volteggia alla ricerca di prede, per i suoi fondali limpidi e ricchi di pesce e grotte sottomarine. Ma la riserva ci offre molto di più.
Nel suo territorio rientrano diverse vette, che raggiungono un’altezza massima di circa mille metri, e se a ridosso della costa sono rimaste le testimonianze della vita di ottomila anni fa – la grotta dell’Uzzo – al suo interno sono visibili ancora oggi i resti di una civiltà contadina molto più recente, che merita di essere ricordata.

Nello Zingaro si trovano alberi di ulivo, mandorli e frassini mentre una zona, attorno al Borgo Cosenza, a circa settecento metri sul mare, è dedicata a seminativo; una parte di queste coltivazioni è ancora attiva, e viene coltivata dai proprietari con metodi di coltivazione e raccolta tradizionali.

Nei programmi della Riserva rientrano il progetto di recupero del “Baglio Cosenza” (abbandonato del tutto nei primi anni ’50) ma anche conservare in loco le testimonianze della cultura materiale, e restituire dignità e vita a quella realtà sociale ed economica.

La riserva dello Zingaro è perfettamente fruibile da tutti, tre sono i percorsi classici: il primo corre lungo la costa da un limite all’altro della riserva (è il più frequentato, e anche il meno impegnativo), il secondo procede a zig zag sul territorio, incrociando la costa e le vette (più impegnativo), il terzo è riservato ai più sportivi, e praticamente attraversa tutto lo Zingaro dall’alto al basso.

Lungo i sentieri ci si può riposare o addirittura pernottare in vecchie case coloniche restaurate, unico imperativo categorico è: non sporcare, non inquinare, rispettare mare e terra e cielo.

La riserva interessa solo il territorio dello Zingaro, mentre per quanto riguarda il mare l’unico divieto è quello di avvicinarsi col motore della barca acceso al di qua dei 300 metri dalla costa.

 

Museo

 

All’interno dell’area della Riserva ricade un piccolo Museo naturalistico dove sono stati collocati recentemente i pannelli sul tema “Etnobotanica dello Zingaro” con i quali vengono messe in luce, attraverso immagini fotografiche, piante spontanee utilizzate nella medicina popolare secondo la tradizione locale delle comunità rurali ricadenti nel territorio della RNO dello Zingaro.

Le fotografie sono accompagnate da testi tratti dal volume “Il popolamento della Riserva Naturale Orientata dello Zingaro”, già pubblicato dalla stessa Azienda con il coordinamento scientifico del Dipartimento di Scienze Botaniche dell’Università degli Studi di Palermo.

Le piante officinali che caratterizzano gran parte di questo territorio sono semplici creature che racchiudono virtù e segreti non visibili al semplice sguardo, ma che ai più attenti possono aprire un mondo dal quale, una volta entrati, è difficile sottrarsi.

Un mondo che, al di là di un elaboratore di salute, rappresenta la manifestazione di forme perfette quali solo la natura è in grado di offrirci.
Impariamo a conoscere e rispettare questi meravigliosi doni. (FONTE RISERVAZINGARO.IT)

 

Tutte le info su San Vito Lo Capo

 

 

 

 

 

Seguici su FB